Ecco lo scrigno,la streghetta e la scopa,che fanno il calderone nel loro castello.

Se lo scrigno si apre la scopa vola e la strega rimane sola,

ma un prode cavaliere con in mano dei fogli propose alla strghetta di quardare quella paginetta.

la strega ubbidì e in un sol momento la solitudine svanì.

I fogli sono i miei racconti più belli,che ora vi farò leggere…Magari la solitudine passa anche a voi!!!!!!

Le montagne

Le montagne

ti fanno sentire leggero

come un passero che vola

e pesante come un masso pieno di fatiche.

Quando arrivi fino in cima

Ti togli quel masso dalla schiena

E diventi quel passero

Che sorvola sulla testa

della tua fantasia.

 

Tutto è ghiaccio,tutto è bianco

Mi svegliai al mattino,poi uscii per andare a scuola e per prendere il pulmino. Tutte le mie amiche parlavano d’altro,e mi lasciavano esclusa,ma io guardai fuori dal finestrino e vidi tutti gli alberi bianchi. “E’ forse neve?” chiesi,ma nessuno se ne interessò. Guardai meglio,”E’ galaverna,ragazze!”. Finalmente loro si degnarono di guardare fuori dal finestrino,e “Ohhhh…” esclamò una,ma le altre no. Quella si rigirò,e continuò a parlare. Io rimasi di nuovo da sola,e guardai bene quel paesaggio tutto bianco. Vedevo un viale di alberelli tutti ghiacciati sulle foglioline,delle siepi meravigliose con le foglie che quasi sembrava che si stessero specchiando con la luce del sole che stava per arrivare,tutti i campi coi germogli ghiacciati,e infine un salice piangente che aveva tutti i suoi rami all’ingiù ghiacciati…Bellissimo. Continuammo il viale,e più la luce del sole si faceva intensa più i cristalli del ghiaccio luccicavano. Sembrava proprio che luccicassero per noi. Tutto era ghiaccio,tutto era bianco e nessuno se ne interessava….A parte io. Un paesaggio morto,ma tutto bianco e affascinante.

 

La mia strada è ancora lunga

La mia strada è ancora lunga,e per arrivare alla mia meta devo ancora superare le alte montagne della crescita,dopo il fiume del dolore e infine la bufera delle bugie.

Non aspettatevi tanto orgoglio dalla vita,perché troppo orgoglio porta all’ignoranza. Quando pensi,e sei sicurissimo, di diventare il primo o il più importante e poi non lo sei ti rimane più delusione di quando pensi di non diventarlo e poi non lo diventi.

 

Gli zingari

La vita degli zingari non è brutta,ma indifferente,

perché quando chiedono l’elemosina la gente non li guarda neanche,come se fossero invisibili.

Sul ciglio della strada passano le macchine e lasciano la polvere del terriccio volare negli occhi degli zingari,facendoli bruciare. I tacchetti delle scarpe delle signore fanno svegliare il sonno dei poveri zingari che dormono sulle panchine ai lati delle strade.

 

Ora vi spiego anche l’ispirazione delle poesie,perchè senza ispirazione non c’è poesia bella…..

L’ispirazione della poesia “le montagne” l’ho presa andando in montagna,infatti quella poesia l’ho scritta in montagna,grazie all’ispirazione della fatica che avevo fatto per arrivare in cima ad una montagna.

Invece l’ispirazione della poesia “tutto è ghiaccio,tutto è bianco” l’ho presa quel giorno che era venuta la galaverna.

L’ispirazione della poesia “la mia strada è ancora lunga” l’ho presa perchè ero stata molto delusa da una cosa che non ricordo più.

Invece l’ultima ispirazione,quella della poesia de “gli zingari” l’ho presa quando ho visto degli zingarelli per la strada che chiedevano l’elemosina.

CIAO A TUTTI!!!!!!

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